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Il traffico dei rifiuti speciali in Campania non si arresta e anzi viene fuori un altro quadro desolante. Sono state scoperte altre discariche non autorizzate e una gestione illecita dei rifiuti dove strade in costruzione vengono realizzate mischiando dentro il cemento rifiuti di ogni sorta. 14 persone sono state arrestate, ad altri 11 sono stati notificati il divieto di dimora, nel corso dell'operazione dei militari del gruppo di Castello di Cisterna nel corso d'indagini coordinate dalla Dda di Napoli. Sequestrate anche alcune aziende per un valore di 8 milioni di euro. Il procedimento per cui sono state spiccate le venticinque misure cautelari personali e reali riguardano le infiltrazioni camorristiche nell'appalto per la realizzazione di una strada a scorrimento veloce per il collegamento del Vallo di Lauro con l'autostrada A-30 Caserta-Salerno. Secondo le indagini il materiale fornito per la realizzazione dell'opera pubblica, tratto da cave e siti di proprietà di alcune società finite nel mirino dei magistrati, era frammisto a rifiuti di ogni sorta e quindi sostanzialmente inutilizzabile. Le quantità rilevanti di rifiuti, pericolosi e non, miscelati al materiale per il riempimento e quindi tombati nell'alveo stradale, pongono, secondo la Procura di Napoli, il problema della tenuta strutturale dell'opera sita in Palma Campania che, nelle intenzioni, si doveva trasformare nel fulcro viario fondamentale per lo sviluppo industriale ed economico dell'intera zona. Legambiente plaude a quest'ennesima operazione. “Grazie alle forze dell'ordine e alla magistratura registriamo un altro colpo contro l'ecomafie dei rifiuti, una malapianta che fa gola alla criminalità organizzata e che devasta il territorio, inquina l'economia sana e fa crescere l'incidenza di malattie tumorali minando il futuro della Campania e dell'intero paese”. Lo afferma Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania che aggiunge: “La Campania è maglia nera per i numeri dello smaltimento illegale con un boom di aziende coinvolte: dal 2002 sono 62 le inchieste sui traffici illeciti di rifiuti, ben 139 le aziende coinvolte, 316 gli arresti, 440 le persone denunciate”. Anche l'assessore all'Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano esprime "soddisfazione" e ringrazia i militari per "l'attività condotta." "La prossima approvazione del Piano Regionale dei rifiuti speciali – ha aggiunto l'assessore Romano - contribuirà a regolamentare in modo adeguato il settore e costituirà un elemento di ulteriore supporto all'azione di repressione degli abusi". Corte dei Diritti di Strasburgo condanna l' Italia per l'emergenza rifiuti campana Idv: in Campania intreccio tra politica e camorra. Il caso Pagani
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