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Scritto da Redazione
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Sabato 12 Febbraio 2011 15:11 |
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E’ un video che fa rimanere sbigottiti quello girato dal Wwf Penisola Sorrentina: una cascata di fogna a cielo aperto che scarica direttamente nel mare della Penisola Sorrentina. Le immagini registrate il 5 febbraio e postate su Youtube sono inequivocabili: al posto di una condotta fognaria, a Punta Gradelle – appena pochi metri dietro la spiaggia di Alimuri, sul versante ad est della baia di Sorrento - c’è in realtà una vera e propria cascata di liquami che scorre direttamente a mare. Il commento concitato di Claudio d’Esposito, presidente locale dell’associazione ambientalista, porta per mano il “visitatore” in una realtà da anni denunciata e sempre sottovalutata. In uno dei posti più belli della Campania, e dove il mare è tra le risorse economiche principali, una situazione del genere sembrerebbe impossibile. E invece, come ci spiega d’Esposito: “La condotta della Gori dovrebbe convogliare i liquami in una tubatura, ma invece escono a cielo aperto e confluiscono direttamente nel mare della Penisola. L’eutrofizzazione è enorme, l’odore è quello inconfondibile di fogna, il paesaggio è devastato, sembra lunare”. Dopo questo video ne è apparso un altro girato da un cittadino (visitabile sul sito www.wwfpenisolasorrentina.org) a testimoniare che quello che è accaduto non è sporadico, ma anzi avviene con una certa frequenza. “La cosa più sconcertante – dichiara d’Esposito - è che abbiamo il serio dubbio che nessun piano di sicurezza fosse stato predisposto all’interno della galleria dove passa la condotta fognaria, come invece richiesto dalla legge 152/06. Chi è in che modo avrebbe dovuto avvisare l’ente responsabile di eventuali guasti e/o imprevisti? È mai possibile che bisogna aspettare che passi un turista da mare per accorgersi che tonnellate di liquami inquinanti si stanno riversando a cielo aperto nel nostro mare?”. Intanto i vari Enti si rimbalzano le responsabilità: “Ad una settimana dall’evento – rimarca il presidente locale del Wwf – nessuno ha ancora predisposto un piano di messa in sicurezza e di bonifica del sito inquinato. Giorni fa abbiamo visto dei sub che ignari di tutto continuavano a pescare tranquillamente proprio all’interno dell’area contaminata e dove crediate che finisca quel pescato? nelle pescherie locali e sulle nostre tavole”.Questo ennesimo episodio dimostra ancora una volta la completa disattenzione vero la “risorsa” mare che prima veniva decantato nelle poesie e nelle canzoni, fonte di ricchezza naturale ed economica, ridotto oggi ad uno sversatoio fognario con evidenti rischi anche per la salute. IL VIDEO SU YOUTUBE
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