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Scritto da Redazione
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Venerdì 04 Giugno 2010 16:00 |
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Da 15 anni consecutivamente la Campania è in vetta nelle classifiche per il numero di reati ambientali: a rivelarlo è il Rapporto Ecomafia di Legambiente presentato a Roma e che rivela come è difficile rompere gli schemi del malaffare. I numeri lasciano così poco spazio ai dubbi: nel 2009 sono stati 4.874 gli illeciti accertati,(17% del totale nazionale) pari a 13 reati al giorno, un reato ogni due ore, ben 8504 persone tra denunciate ed arrestate, pari a 23 ecocriminali “beccati” al giorno, una persona all'ora e ben 1.828 sequestri effettuati. Ma la Campania conquista anche la maglia nera nel classifica del ciclo del cemento e in quello dei rifiuti. Nel ciclo del cemento si conferma maglia nera a livello nazionale nel ciclo del cemento con 1.179 infrazioni accertate ( il 15, 8% del totale nazionale)1836 persone tra arrestate e denunciate e 529 sequestri effettuati. Anche nel ciclo dei rifiuti la Campania detiene il primato negativo a livello nazionale. Sono 810 le infrazioni accertate, 1116 le persone denunciate e arrestate e 366 sequestri effettuati. “Ormai il nostro territorio – ha dichiarato Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- è inquinato moralmente dalla camorra e fisicamente dai rifiuti tossici. Dove si muore lentamente, omicidi bianchi di una criminalità imprenditrice che usa veleni e camion al posto delle pistole. Dove negli anni sono migliaia le discariche abusive sequestrate ma mai nessuna bonificata. Chiediamo prioritario ed urgente impegnarsi più che altrove sulla bonifica dell'area del litorale domizio flegreo e dell' Agro Aversano tra la terra dei fuochi in provincia di Napoli e quella di Caserta. Non è soltanto la gravità dei fenomeni d'inquinamento a motivare la nostra richiesta: in quelle terre lo Stato in tutte le sue diramazione è impegnato in una sfida durissima contro lo strapotere dei clan e dei colletti bianchi, la cui vittoria- conclude il presidente di Legambiente Campania – passa attraverso la bonifica dei territori ed il conseguente miglioramento concreto e visibile della qualità della vita dei cittadini”. I maggiori dettagli del rapporto Ecomafia 2010 "il Caso Campania" sarà presentato il 17 giugno a Napoli. Ischia: foto satellitare ritrae abusi vicino al mare. Ma i sindaci chiedono decreto antiruspe
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