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E' un inizio programmatico nel segno dell'austerity e del rilancio economico quello lanciato dal nuovo presidente della Regione Campania, il socialista Stefano Caldoro. Tagliare stipendi, meno benefit, meno auto blu anche per gli assessori. Ma c'è chi come il neo assessore Pasquale Sommese, ex Pd ora Udc, non è affatto d'accordo. Per lui sarebbe uno spreco al contrario, visto che gli autisti si devono comunque pagare, oppure si dovrebbero licenziare. Ma intanto la neo consigliere regionale Alessandra Mussolini invoca riduzioni, così come Fulvio Martusciello. Ma arrivano altri malumori anche per la questione composizione gruppi. Il presidente della giunta Paolo Romano ha comunicato che la commissione per il Regolamento si è riservata di decidere, anche sulla base di un parere dell’Avvocatura (che non ne vuole sapere), sulla possibilità di costituire i gruppi dell’Udeur, del Pse e Noi Sud che hanno, rispettivamente, appena 2 consiglieri. Dovrebbero andare tutti nel misto e non aver diritto, quindi, a indennità aggiuntive, strutture e comandati. Ed ecco l'altra protesta che arriva dagli autoproclamatisi capi dei minigruppi Ugo de Flaviis, Gennaro Oliviero e Sergio Nappi, tanto che dichiarano: “È un atto lesivo delle prerogative dei gruppi e dei consiglieri”. Ma per Stefano Caldoro non ci sono alternative: “Questo serve alla Campania, una regione al limite del collasso strutturale. Mi è stato dato dell’allarmista e attribuito impropriamente un parallelo con la Grecia. Mi sono limitato a sottolineare che le ragioni politiche, che non discuto, che hanno portato allo sforamento, sono le stesse alla base della crisi greca”. Poi il deficit sanitario e l'immancabile riferimento alla questione dei mancati pagamenti all’Asl Napoli 1: “C’e’ una carenza di liquidità di cassa e non è possibile intervenire anche in maniera emergenziale. La precedente giunta, inoltre, ha attivato in modo improprio un anticipo di cassa sulle risorse accantonate dal governo”. Poi l'emergenza ambientale con il malfunzionamento dei depuratori. “Tre vere e proprie emergenze – ha sottolineato Caldoro – con criticità che si sono sommate. Il Consiglio è bene che lo sappia”. Il 31 marzo è stato certificato lo sforamento del patto di stabilità per un miliardo e 100 milioni, la sanità ha un deficit pauroso che crea problemi di liquidità e l'emergenza ambientale che parte dai rifiuti e finisce ai depuratori che non funzionano. "A fronte di tutto ciò - chiarisce Caldoro -, è necessario rimboccarsi le maniche. Dobbiamo riprogrammare i fondi europei, occasione unica e irripetibile, nell’ambito di un piano strategico che porterò in aula. Occorre concentrare le risorse su pochi obiettivi fondamentali. Oggi siamo ben oltre il ciglio del burrone, siamo caduti. È giusto prenderne atto e iniziare a risalire. Con l’aiuto di tutti, per quel che mi riguarda anche di Dio, ci riusciremo”. Campania: Caldoro vuole le dimissioni degli assessori-sindaci. Cambi alla provincia di Salerno Campania: ecco la nuova giunta Caldoro. Schede biografiche e curiosità In foto il primo Consiglio regionale della Campania dell'era Caldoro
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