|
Scritto da Redazione
|
|
Giovedì 29 Aprile 2010 12:50 |
|
 Un tavolo tecnico per scongiurare il tentativo di declassamento del presidio ospedaliero di Castiglione, avanzato dall'ultima ipotesi che prevede tagli alla sanità. Sono i sindaci della Costiera amalfitana che nella Conferenza dei servizi, svoltasi mercoledì 28 aprile presso la stessa struttura sanitaria, ad aver deciso di istituire una sorta di “commissione” composta non solo dai primi cittadini ma anche dal commissario sanitario dell'Asl Salerno, dai dirigenti del presidio ospedaliero e del distretto sanitario, unitamente al comitato “Pro-Sanità Costa d'Amalfi”, che conta ben cinquemila cittadini. In realtà si tratterà di stilare, tutti insieme, una “proposta operativa per salvaguardare i servizi essenziali – spiega Paolo Imperato, sindaco di Ravello e presidente della Conferenza dei Servizi - per tutelare la salute dei cittadini residenti nel territorio costiero e dei cittadini residenti per ragioni turistiche”. La richiesta è quella di “soprassedere da ogni determinazione riguardanti le sorti del Presidio Ospedaliero Costa d'Amalfi – si legge nel documento sottoscritto (assenti i sindaci di Furore, Conca dei Marini, Praiano e Vietri sul Mare) - nelle more della formalizzazione del piano operativo in corso di rapida predisposizione”. I promotori di questa iniziativa chiedono anche un incontro urgente con il neo presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, per “spiegare perché è importante mantenere questo Presidio, e come sia assurdo declassarlo”. Intanto i cinquemila cittadini che compongono il comitato “Pro-Sanità Costa d'Amalfi” sono allertati e disposti ad azioni anche clamorose. Bertolaso parla del rischio Vesuvio, ma il piano di evacuazione è in alto mare
|