|

La notizia dello sforamento del Patto di stabilità della Regione Campania - 1,1 miliardo di euro che corrisponde a circa l'1,15 % del Pil regionale - ha creato in questi giorni polemiche tra più fronti. Mentre il Pdl attacca, il Pd si difende. “Le condizioni ora sono obiettivamente difficili – ha dichiarato il neo presidente Stefano Caldoro – ma cercheremo una via d'uscita per evitare gli effetti disastrosi dello sforamento”. Perché tra blocco del turn over e stop a prestiti e mutui, così come preannunciato, sarebbe equiparabile a una vera paralisi per il “sistema”. Intanto si tratta di un problema serio per il nuovo governo regionale che a giorni andrà a insediarsi. Per questo sembra che si stia studiando la possibilità di una minisanatoria. Ma prima di tutto occorre verificare i conti, studiare dove trovare i fondi. Non solo per la sanità ma anche per materie delicate come i rifiuti e la formazione professionale. E ovviamente in questi punti cardini occorrerebbero professionalità. E per questo si farebbe sempre più strada l'ipotesi di esterni all'interno della nuova giunta. In mezzo c'è il dubbio se i consiglieri debbano o no dare le dimissioni qualora entrino in giunta. Intanto sullo sforamento Patto di stabilità, perfino la Cisl campana - la cui segretaria Lina Lucci viene data in corsa per un posto nella nuova giunta di Caldoro - si indigna al punto da avanzare una denuncia formale alla Corte dei Conti. Ed il fresco alleato del Pdl, l'Udeur di Mastella, per voce del segretario regionale Di Donato suggerisce al governatore Caldoro di varare una 'diligence' per far emergere tutto quello che è stato fatto dall'esecutivo uscente specialmente negli ultimi mesi. “Non è ammissibile cercare alibi – ha sottolineato Paolo Romano, consigliere regionale del Pdl – quali le pressioni dei creditori, le bonifiche peraltro mai fatte, le politiche sociali o la sanità. La verità è che si è spalmato a destra e a manca oltre il dovuto e che si sono sprecate risorse ingenti in uno smodato e sistematico gioco clientelare che, alla fine, a nulla e servito se non a compromettere ulteriormente il futuro della Campania”. I nuovi consiglieri regionali e il toto giunta
|