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In Consiglio regionale della Campania arrivano i nuovi e qualche “vecchio” va via. Molti quelli che non siederanno più tra i banchi dell'emiciclo e qualcun altro che avrebbe voluto ma non può. Resta al palo Angelo Gava, ultimo rampollo della dinastia un tempo democristiana. Si è fermato a cinquemila voti. Fuori dal Consiglio anche Luciano Schifone e l'ex senatore Franco Malvano, ultimo per le preferenze nel Pdl. Senza un seggio anche sindaci ed ex sindaci come Ciro Borriello, Marco Fiorentino e Luigi Muro. Fuori anche l'ex consigliere regionale Luciano Passariello. Non viene eletto Fernando Zara, ex sindaco di Battipaglia. Fuori anche l'ex consigliere regionale Salvatore Gagliano, restato praticamente da solo “contro tutti”. Stessa sorte per Antonio Lubritto, ex assessore regionale all'Agricoltura, che negli ultimi tempi era sempre al seguito di Mara Carfagna. Nel casertano salta anche Giuseppe Sagliocco, consigliere uscente. Ovviamente per i componenti della coalizione guidata da Vincenzo De Luca il rischio di non farcela si è rivelato più consistente. Non andranno in consiglio esponenti storici del Pd come l'ex assessore comunale di Bassolino, Antonio Amato, l'ex sindaco di Ercolano, Nino Daniele, l'ex consigliere regionale Peppe Russo. Va male anche la capolista del Pd, Paola De Vivo. Niente da fare anche per Rosa Suppa, ex consigliere ed ex parlamentare. Fallisce la riconferma in Consiglio un fedelissimo di De Luca, Ugo Carpinelli, ex sindaco di Giffoni Valle Piana, primo dei non eletti e fuori per una manciata di voti. Fuori anche l'ex sottosegretario craxiano, Felice Iossa. Sempre nelle file Pd salernitano, non viene eletto Franco Picarone, assessore comunale al Bilancio, che in questo mese ha invaso la provincia di manifesti elettorali. Inutile la pur ottima affermazione raggiunta con 14 mila voti. Aveva fatto campagna elettorale con la Petrone, al contrario eletta.  Nell'Udc bocciato il primario Luigi Santini, mentre nell'Udeur falliscono sia Ugo De Flaviis sia Franco Bianco sia Pietro Mastranzo. In Sinistra e libertà, delusione sia per l'ex presidente della Provincia Dino Di Palma, sia per il consigliere uscente Tonino Scala. Nell'Idv di Caserta non viene eletto l'ex parlamentare diessino Lorenzo Diana. Altro nome eccellente che rimane fuori è Paolo del Mese a Salerno, ex pomiciniano doc, trasmigrato con l'Udeur. Sicuramente per molti di loro si apriranno nuovi scenari, magari a livello nazionale. Ma per molti si ritorna a casa. C'è da segnalare invece il ritorno di Roberto Conte, l'ex consigliere regionale dei Verdi e della Margherita, indagato, arrestato e condannato anche per concorso esterno a clan camorristici. Conte è stato eletto con 10.460 nella circoscrizione di Napoli nelle file di 'Alleanza di Popolo', una delle otto liste a sostegno del neopresidente, Stefano Caldoro. Con la condanna in primo grado per concorso esterno in associazione di stampo mafioso, ha avuto anche la sospensione dalle cariche elettive ma ancora la sentenza non è definitiva. Costiera amalfitana in controtendenza: vince De Luca
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