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 Si emigra dalla Campania anche per motivi di salute, e negli ultimi anni pure per risolvere la sterilità di coppia. Nella sola regione campana si parla di una richiesta di oltre 5.000 cicli di procreazione assistita l'anno che non riesce ad essere soddisfatta: gli altri 2.000 si dovranno recare altrove, con aggravi di costi e disagi. E partendo da questi dati si capisce come un luminare di fama internazionale come Peter Platteau dell'Università di Bruxelles è stato chiamato ad operare a Cava de' Tirreni con una equipe internazionale, presso il Centro di medicina della riproduzione della Casa di cura “Ruggiero -Artemisia H”. Fino ad ora per i trattamenti per la fertilità ci si recava all'estero tra il Belgio e la Spagna oppure nella stessa Italia ma in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia. Ora la possibilità di scelta è più “vicino casa”, con la presenza nel salernitano di uno dei nomi più prestigiosi nell'ambito della procreazione medicalmente assistita (PMA). Molto noto in Italia, dalle sue pazienti è stato battezzato “mago Platt”, proprio perchè ha risolto “casi” che sembrano senza possibilità. La sua attività di ricerca clinica si è focalizzata sulla sperimentazione di protocolli innovativi di induzione dell'ovoluzione multipla. L’equipe che ora opera a Cava de'Tirreni è costituita dal ginecologo Alfredo Nazzaro, direttore del centro di PMA dell'azienda ospedaliera "G. Rummo" di Benevento; dalla biologa della riproduzione ed embriologa, Annalisa Salerno, direttore scientifico del centro di PMA del Rummo; dal biologo Hubert Joris che ha il merito storico di aver collaborato alla nascita del primo bambino con la Icsi (microiniezione intraovocitaria dello spermatozoo, tecnica utilizzata per la prima volta al mondo a Bruxelles nel 1992). Il Primo ciclo di PMA con l'equipe del dr. Platteau ha avuto inizio il 15 marzo e si è conclusa il 19 marzo. Il reparto sarà attivo tutti i giorni con l’equipe di. Nazzaro.  “Fino ad oggi – spiega Alfredo Nazzaro – le coppie italiane che volevano sottoporsi a una tecnica di procreazione assistita erano obbligate ad andare all’estero, a Bruxelles in particolare, per poter essere visitate e curate da Platteau. Adesso, grazie al protocollo di intesa stipulato con la clinica “Ruggiero”, potranno essere curate in Italia, limitando quel fenomeno noto come turismo riproduttivo”. L’idea quindi di avviare una collaborazione a Cava nasce dall’esigenza di unire le forze per ottimizzare tempi e interventi. Platteau ha un numero elevato di pazienti italiani, siamo intorno all’80% delle coppie su cui interviene a Bruxelles e che sono mille all’anno. Dal 1999 a oggi ha operato su oltre 10mila coppie. Attualmente è operativo in Belgio, Spagna, Kuwait, Algeria, Tunisia, Uganda. “La sua reputazione è cresciuta nel corso degli anni e oggi è considerato tra i migliori in Europa: il centro di Bruxelles è secondo, per numero di cicli, solo a una struttura giapponese – aggiunge Nazzaro -. Da Cava è partita una sfida importante al fenomeno della sterilità. Esistono tutti i presupposti affinché non solo l’attività di questo Centro di PMA riduca il fenomeno della migrazione extraregionale e nazionale delle coppie infertili, ma che lo stesso si ponga come polo di eccellenza nel panorama nazionale della medicina della riproduzione, riuscendo ad attrarre in Campania coppie di altre regioni che finora erano costrette a rivolgersi all’estero”. Per accogliere l’equipe internazionale, la Ruggiero si è dovuta dotare di standard organizzativi e tecnologici d' avanguardia per offrire ai pazienti tecniche innovative (come la vitrificazione ovocitaria e, dove consentito dalla normativa vigente, embrionaria ultra rapida su loop che ha un tasso di gravidanza evolutiva nettamente superiore alle altre tecniche di crioconservazione), un know how e professionalità di spessore internazionale, un servizio qualitativo in grado di garantire il successo del ciclo riproduttivo. Lo stesso Platteau dalle sue dichiarazioni sembra più che soddisfatto: “Abbiamo completato il primo ciclo di PMA – dice Platteau – si è trattato dell’inizio delle attività che faremo a Cava de’ Tirreni. Un centro più facilmente raggiungibile dal paziente che non deve arrivare fino a Bruxelles e risparmia sui costi di viaggio e alloggio all’estero”. In Campania ci sono molti centri di procreazione medicalmente assistita: il sistema di strutture private è però frammentato, mentre quelli pubblici – situati presso il Rummo di Benevento, il Secondo Policlinico di Napoli, il Moscati di Avellino, il S.Luca di Vallo della Lucania – fanno meno di 300 cicli all’anno. Ma nonostante ciò quello campano è il mercato più grande esistente in Italia. Proprio qui c’è una percentuale elevata di coppie che utilizzano i farmaci specifici per l’infertilità (74%), ma solo il 24% si sottopone a cicli riproduttivi. In Lombardia le due percentuali si invertono. Molto probabilmente, come raccontano molte ricerche mediche, il problema è dovuto al forte inquinamento atmosferico (dalle discariche abusive e tossiche, agli alimenti che si mangiano). La collaborazione tra l’equipe di Platteau e Nazzaro e la Ruggiero di Cava de'Tirreni è stato agevolato anche dalla sentenza della Corte costituzionale 151/2009 che ha abrogato il limite massimo della produzione di tre embrioni da trasferire con un unico e contemporaneo impianto, previsto dall'art. 14 della legge 40 del 19/2/2004 ("Norme in materia di procreazione medicalmente assistita").
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