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Pochi e brutti i manifesti elettorali che ci sono in giro. Si riducono brochure e "santini", mentre si "rafforzano" i siti web.Facebook, usato da tutti i politici, diventa la nuova frontiera della comunicazione. E alla carta stampata si preferiscono i siti on line. La campagna elettorale 2009 viaggia sul web.
“L’anno scorso viaggiavano sui 500 euro l’uno, oggi da 150 a 170 euro”, ha dichiarato a Panorama Luigi Crespi, ex sondaggista. “Non li ho mai visti così vuoti i muri". Crespi ha aggiunto: "Per la prima volta da 10 anni mancano i 3×6 con la faccia di Berlusconi. E sono pochissimi gli altri manifesti: malriusciti quelli del Pd, discutibili i poster di Pier Ferdinando Casini abbarbicato ai figli, di gusto anni Cinquanta, però efficaci sul target, i dipietristi". “Colpisce l’assenza totale delle nuove aggregazioni, dei nuovi marchi politici come Sinistra e libertà, o Destra-Lombardo-Pensionati-Pionati. Mancano 40 giorni al voto, dovrebbero essere già in pista per farsi conoscere”. E invece: missing, non pervenuti. Nonostante i si costi siano ridotti, dunque, i muri delle città non sono affollati da manifesti elettorali. In compenso la presenza dei politici sui siti internet è in continuo aumento. Il social network Facebook è affolato di gruppi che invitano a diventare "fan" del politico di turno. Su Facebook è finito anche Silvio Berlusconi, che ha potenziato anche il suo sito internet. Programmi elettorali, spot, foto e video ora sono alla portata di tutti con un click. Certo la crisi economica avrà anche giocato il suo ruolo nella scelta di limitare i costi di una campagna elettorale, che soprattutto per guadagnarsi il seggio al Parlamento Europeo, impone la preferenza. Questo significa sostenere di spese personali per promuovere il proprio nome. Spazi pubblicitari, manifesti, brochure, cene, convegni, comizi, spazi televisivi e radiofonici. Un costo davvero eccessivo. E se Berlusconi decide di tagliare i costi, perchè la migliore pubblicità, dichiara, è ciò che il Governo sta facendo e farà in Abruzzo, a maggior ragione optano per tale scelta quanti non hanno le sue possibilità. Anche il Pd ha scelto di ridurre al minino le spese. Franceschini è in viaggio sui treni pendolari per contattare direttamente le persone. I candidati del suo partito faranno il tradizionale porta a portaca sul territorio e useranno la rete, a cominciare da Walter Veltroni. D'altra parte il successo elettorale di Barack Obama negli Usa si deve anche alla rete.
Una scelta sensata quella di utilizzare il web. Non solo per l'immediatezza dell'informazione che in real time raggiunge in modo capillare anche zone che altrimenti potrebbero rimanere tagliate fuori, ma anche perchè, le tonnellate di carta che che si sprecano in ogni tornata elettorale per i manifesti, i muri delle città devastati dalla loro sovrapposizione, in questi tempi più che mai, sono uno schiaffo all'ambiente e due alla miseria.
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