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Scritto da Redazione
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Giovedì 28 Giugno 2007 21:46 |
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Sei mesi di reclusione e due anni di interdizione nei pubblici uffici, però con pena sospesa . E’ questa la sentenza emessa dalla III sezione del Tribunale di Salerno (presidente Pentagallo) ad Armando Imperato, sindaco di Tramonti per aver “cagionato intenzionalmente al candidato sindaco ed ai candidati alla carica di consigliere comunale della lista Uniti per Tramonti,un danno ingiusto, costituito dall’esclusione delle relative candidature, che ne sarebbe derivata a norma del combinato disposto dagli artt. 71 comma 3 D.L.vo n.267/2000 “. Solo l’intervento del segretario comunale – nella qualità di ufficiale elettorale – consentì la firma regolare dei certificati, consentendo così che la lista venisse presentata. La tesi del pubblico ministero, Maria Grazia Genovese, è stata così accolta dal giudice, dopo aver sentito le varie testimonianze, tra queste quella del segretario comunale, Maria Rosaria Milo, che non ha potuto far altro che confermare quanto accaduto. I candidati, che subito denunciarono il caso, presentando un esposto alla Procura, sono stati assistiti dagli avvocati Carbone, Basco, Messina e Taiani. In separata sede si chiederanno ora i danni. Si attende ora l’esito della perizia tecnica da parte dei consulenti della Procura, di un altro caso, quello della costruzione di 26 alloggi nel seicentesco Conservatorio di Pucara. Il sostituto procuratore, Roberto Penna, più di un mese fa ha disposto il sequestro di tutti gli atti relativi al progetto. .
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