Torna alla homepage Torna alla homepage  
 
Torna alla homepage Sabato 04 Settembre 2010
 

 
 
Cerca articolo
Google
Area Riservata





Informazione Turistica
Lettere al direttore
Scrivete a
Maria Rosaria Sannino
Clicca qui


Informazioni

Segregata in casa per 18 anni. Nel casertano punita per un amore proibito

Occhi smarriti dal dolore. Foto Equusignis Il suo amore “proibito” gli è costato una punizione tremenda: è stata segregata in casa per ben 18 anni e il figlio avuto cresciuto da parenti.

La scena che si è presentata dinanzi agli occhi dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, a Caserta, ha dell'incredibile: Maria Monaca, 47 anni viveva tra sporcizia e incuria.

Rinchiusa in una stanza del retro dell'abitazione e controllata a vista dalla mamma, fratello e sorella. Le foto mostrano la disperazione di questa esistenza: un lettino, una sedia, una ciotola di alluminio, due pantofole abbandonate, una piccola lampada per far luce.Santa Maria Capua Vetere: la stanza della prigionia

La donna in evidente stato confusionale è stata subito ricoverata al Policlinico di Napoli.

Nel rione periferico Sant'Andrea, lungo la strada che conduce alla statale Appia, Maria ha vissuto da prigioniera, e senza che nessuno – parenti, amici, vicini di casa - si accorgesse della sua inspiegabile “assenza” nella vita di tutti i giorni e per così tanto tempo.

Forse, dopo anni, qualcuno che sapeva ha raccontato tutto.

Una storia incredibile che rimanda ad un'altra ugualmente tremenda, quella del padre violentatore che a Vienna ha tenuto sua figlia Kerstin per 19 anni al chiuso di un appartamento bunker.Santa Maria Capua Vetere: la stanza della prigionia

Le più grandi tragedie non avvengono “lontano da noi”, ma inspiegabilmente, forse ignari, o anche indifferenti, ci conviviamo.

E neanche un film dell'horror potrebbe portare sul grande schermo una sceneggiatura simile. I carcerieri sono stati ora arrestati e l’accusa che pende nei loro confronti è pesante: maltrattamenti e sequestro di persona.

La madre della "reclusa" è ai domiciliari, mentre il fratello P. M., agricoltore di 44 anni, e la sorella M. M., insegnante di scuola materna di 54 anni, sono nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

L'inchiesta è condotta dal Pm Antonio Ricci che sta ascoltando testimoni e parenti.

Il figlio,rintracciato dai carabinieri nell'abitazione di un parente, ha oggi 17 anni, ed è studente in un istituto superiore della zona.

In seguito si è poi scoperto che viveva anche lui sotto lo stesso tetto della mamma reclusa. Che cosa sappia di questa brutta storia è ancora tutto da scoprire.


 

Malasanità. Il dramma di Carla: ho visto morire mia mamma e non so ancora il perché

Occhi smarriti dal dolore. Foto Equusignis Santa Maria Capua Vetere: la stanza della prigionia Santa Maria Capua Vetere: la stanza della prigionia
 

Seguici anche su...
Ecostiera.it su Facebook Ecostiera.it su Facebook
Ultime Notizie
Approfondimenti
Pubblicità
 
 
 
Campania Infelix
  Diventa un cittadino-reporter. Dai il tuo contributo a    cambiare le cose
  Scopri come... (clicca qui)

Visualizzazione ingrandita della mappa
 
© 1991 - 2007 Comunicazione e Territori scarl
via Chiunzi, 84 - fraz. Campinola - 84010 Tramonti - Costiera amalfitana (Sa)
ècostiera - Registrazione Tribunale di Salerno n° 793 del 27-02-1991
powered by SLNews.it