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Il suo amore “proibito” gli è costato una punizione tremenda: è stata segregata in casa per ben 18 anni e il figlio avuto cresciuto da parenti. La scena che si è presentata dinanzi agli occhi dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, a Caserta, ha dell'incredibile: Maria Monaca, 47 anni viveva tra sporcizia e incuria. Rinchiusa in una stanza del retro dell'abitazione e controllata a vista dalla mamma, fratello e sorella. Le foto mostrano la disperazione di questa esistenza: un lettino, una sedia, una ciotola di alluminio, due pantofole abbandonate, una piccola lampada per far luce. La donna in evidente stato confusionale è stata subito ricoverata al Policlinico di Napoli. Nel rione periferico Sant'Andrea, lungo la strada che conduce alla statale Appia, Maria ha vissuto da prigioniera, e senza che nessuno – parenti, amici, vicini di casa - si accorgesse della sua inspiegabile “assenza” nella vita di tutti i giorni e per così tanto tempo. Forse, dopo anni, qualcuno che sapeva ha raccontato tutto. Una storia incredibile che rimanda ad un'altra ugualmente tremenda, quella del padre violentatore che a Vienna ha tenuto sua figlia Kerstin per 19 anni al chiuso di un appartamento bunker. Le più grandi tragedie non avvengono “lontano da noi”, ma inspiegabilmente, forse ignari, o anche indifferenti, ci conviviamo. E neanche un film dell'horror potrebbe portare sul grande schermo una sceneggiatura simile. I carcerieri sono stati ora arrestati e l’accusa che pende nei loro confronti è pesante: maltrattamenti e sequestro di persona. La madre della "reclusa" è ai domiciliari, mentre il fratello P. M., agricoltore di 44 anni, e la sorella M. M., insegnante di scuola materna di 54 anni, sono nel carcere di Santa Maria Capua Vetere L'inchiesta è condotta dal Pm Antonio Ricci che sta ascoltando testimoni e parenti. Il figlio,rintracciato dai carabinieri nell'abitazione di un parente, ha oggi 17 anni, ed è studente in un istituto superiore della zona. In seguito si è poi scoperto che viveva anche lui sotto lo stesso tetto della mamma reclusa. Che cosa sappia di questa brutta storia è ancora tutto da scoprire.
Malasanità. Il dramma di Carla: ho visto morire mia mamma e non so ancora il perché
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