Torna alla homepage Torna alla homepage  
 
Torna alla homepage Venerdi 30 Luglio 2010
 

 
 
Cerca articolo
Google
Area Riservata





Informazione Turistica
Lettere al direttore
Scrivete a
Maria Rosaria Sannino
Clicca qui


Informazioni

Incidenti sul lavoro, la strage silenziosa dei piccoli cantieri PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Ciccarello   
Sabato 08 Dicembre 2007 15:10

Un operaio a lavoro Quattro operai arsi vivi nell'acciaeria di Torino, mentre altri tre compagni di lavoro lottano ancora fra la vita e la morte. Un muratore precipitato da un'impalcatura di un cantiere edile di Bisaccia, nell'Avellinese. Un meccanico schiacciato dal rimorchio di una bisarca, davanti la Fiat di Cassino. Una sequela di agenzie stampa che si snoda come i misteri dolorosi di un rosario. E poi chi sa quanti altri grani ci sono ancora, nascosti alle cronache e sconosciuti alle statistiche. Torino, lo stabilimento Thyssen

Feriti, mutilati, ammalati per aver respirato sostanze tossiche, che restano nell'ombra della propria disgrazia. Che preferisono tacere per conservare la possibilità di continuare a guadagnarsi un pezzo pane. Anche perchè sarebbe lungo, costoso e inutile lottare nelle aule giudiziarie contro ditte camaleontiche e imprenditori saltafossi, navigatori esperti in fallimenti pilotati e società di comodo. Vittime costrette a restare in silenzio anche contro multinazionali dai troppi legami d'interesse, perchè non potrebbero comunque permettersi costosi patrocini legali. E se sono stranieri entrati in Italia clandestinamente, pure il decesso resta talvolta avvolto nel silenzio.

Dallo stabilimento Thyssen all'autostrada Catania-Siracusa, solo quando gli incidenti assumono le proporzioni di una strage ci si accorge che in questa nazione di lavoro si può ancora morire. Nonostante le norme, i controlli, le leggi e i regolamenti europei. Perchè dietro gli innocui termini di "competitività" e "flessibilità" spesso si nascondono condizioni di impiego dove il precariato non è solo uno status giuridico-economico, ma una vera e propria condizione ambientale. Torino, i colleghi degli operai morti

Precarietà del posto, precarietà della retribuzione, precarietà delle condizioni di lavoro: una "modernizzazione" del sistema Italia spacciata per "affrontare le sfide della globalizzazione", che varcati i cancelli di una fabbrica o di un cantiere si traduce in un sistema di relazioni industriali sempre più proteso verso modelli Ottocenteschi. E più piccole sono le realtà produttive, più sono polverizzate le attività imprenditoriali, maggiori sono sono le evasioni agli obblighi sulla sicurezza.

Ora che la procura torinese sta indagando sulle omissioni e sulle complicità intorno l'incidente della acciaieria, sarebbe il momento che anche tutte le altre procure italiane puntassero la propria attenzione su quanto accade nella Penisola. E' arrivato il momento di dire basta alle troppe teste che restano girate da un'altra parte quando c'è da verificare il rispetto dei requisiti antinfortunistici.

Inchieste rigorose che non guardano in faccia a nessuno e condanne esemplari non consolano le famiglie delle vittime. Sarebbe meglio che Inchieste rigorose che non guardano in faccia a nessuno e condanne esemplari arrivassero quando ancora ci sono dei lavoratori da proteggere, e non solo degli orfani da risarcire.

 

Guarda l'intervista ad un operaio "superstite" dell'acciaieria ThyssenKrupp di Torino

Altro articolo sull'argomento: Caduti sul lavoro. Un sito internet ricorda le morti bianche

Un operaio a lavoro Torino, lo stabilimento Thyssen Torino, i colleghi degli operai morti
 

Seguici anche su...
Ecostiera.it su Facebook Ecostiera.it su Facebook
Ultime Notizie
Approfondimenti
Pubblicità
 
 
 
Campania Infelix
  Diventa un cittadino-reporter. Dai il tuo contributo a    cambiare le cose
  Scopri come... (clicca qui)

Visualizzazione ingrandita della mappa
 
© 1991 - 2007 Comunicazione e Territori scarl
via Chiunzi, 84 - fraz. Campinola - 84010 Tramonti - Costiera amalfitana (Sa)
ècostiera - Registrazione Tribunale di Salerno n° 793 del 27-02-1991
powered by SLNews.it