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Mille emendamenti in commissione Urbanistica per bloccare l'iter del disegno di legge sul piano paesaggistico della Campania proposto dalla giunta regionale. Secondo gli esponenti di Pd, Sel e Ps, il piano presentato dalla maggioranza cancella tutta una serie di vincoli. Tra questi invece di vietare nuove costruzioni, le favorisce, toglie poteri al consiglio regionale per accentrarli in capo alla giunta. A partire dalla volontà di escludere dal Put della Costiera Amalfitana l’Agro nocerino-sarnese. Per la maggioranza è anomalo che in aree così diverse vigano le stesse regole; per l’opposizione i vincoli vanno mantenuti perchè l’Agro è un’area a forte rischio idrogeologico. Ma il vero nodo riguarda la zona rossa del Vesuvio, sottoposta ai vincoli della legge che emanò Marco Di Lello. “La mia legge fa a cazzotti con il consenso – ha affermato l'ex assessore - ma è una scelta giusta e necessaria per la sicurezza di 600mila persone che vivono nell’area vesuviana”. La proposta della giunta contiene dei correttivi, prevede la possibilità di demolire e ricostruire con aumento della volumetria fino al 20 per cento e consente la manutenzione straordinaria degli immobili. Modifiche che l’opposizione non condivide ritenendo il tutto una sorta di “condono” mascherato”. Ma la Regione chiarisce subito che si tratta invece della necessità di semplificare le procedure ed eliminare vincoli ritenuti inutili. “Si perpetua in una politica di condoni proponendo a lobbies amiche la rimozione di norme rigorose per catturare consensi elettorali”, così ha dichiarato il socialista Gennaro Oliviero che con il segretario regionale di Sel Arturo Scotto, ha annunciato oltre 700 emendamenti. Anche il Pd è pronto ad alzare un muro. Il disegno di legge della giunta rimodula così alcuni vincoli e fissa nuove regole per la pianificazione. L’obiettivo della maggioranza è di procedere a una verifica dei tanti paletti - ambientali, paesaggistici - che hanno impedito ogni tipo di intervento e favorito, paradossalmente, gli abusi. Si prevede anche che le varianti al piano non tengano conto del consiglio regionale ma siano di competenza della giunta. Costiera amalfitana: una Dichiarazione d'intenti per candidatura Riserva Mab Unesco Francesca Mansi per l'Ambiente: il premio alle scuole rilancia questione fragilità Costiera amalfitana
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