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Scritto da Antonio Di Martino
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Martedì 31 Gennaio 2012 18:30 |
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Le Province, dopo 150 anni di storia, non ci stanno a essere cancellate, e annunciano di fare ricorso alla Corte Costituzionale. Anche il Consiglio provinciale di Salerno ha approvato l’ordine del giorno unitario “No all’Italia senza le Province”, promosso dall’Unione Province d’Italia (UPI). Diciannove i voti favorevoli, mentre hanno espresso voto contrario i consiglieri dell’UDC, Costabile d’Agosto e Antonio Pagano. Assenti i gruppi consiliari di minoranza al momento del voto. Con il seguente ordine del giorno le Province richiedono unitariamente alle Regioni di promuovere i ricorsi di fronte alla Corte Costituzionale, per fare dichiarare l’incostituzionalità delle disposizioni contenute nell’art. 23, commi 14-21, del decreto legge 201/2011, che, secondo i consiglieri provinciali: “Violano i principi costituzionali di autonomia e democrazia e sono in contrasto con la forma di Stato prevista dal titolo V, parte II, della Costituzione”. Le Province, viene rilevato dai suoi difensori, nel 2010 hanno assorbito il 4,5% della spesa corrente, contro il 72,7% delle Regioni e il 22,8% dei Comuni. E per loro è impossibile toglierle da mezzo. Insomma i consiglieri provinciali non ci stanno proprio all'idea della soppressione di questo Ente, e controbattono alle accuse di istituzione spendacciona e non propriamente utile per le sorti del territorio.
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