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Mentre in Regione Campania sono in corso i lavori per revocare le nomine firmate da Antonio Bassolino, il Pd tenta ad oltranza una difesa dei collaboratori esterni, dirigenti “cancellati” dal neo presidente Stefano Caldoro. Ma c'è da registrare come la fronda legata all'ex presidente sembra sfaldarsi con Luisa Bossa, deputata del Pd che lancia un duro attacco: "In Regione ci sono diritti da tutelare, ma anche abusi da estirpare. Per uscire dallo stallo è utile un confronto senza rivendicazioni antiche e nuove” ha affermato la deputata un tempo vicina al governatore, e che ora muove un duro attacco contro i dieci anni di gestione Bassolino. Intanto poi a Salerno è scoppiata una polemica aspra sulle società miste legate all'attuale capogruppo della minoranza e sindaco Vincenzo De Luca. Sembra proprio che invece di rinsaldarsi il Pd si sta sgretolando ogni giorno di più e continua a dividersi sulle consulenze e sui dirigenti voluti dalla vecchia giunta e cancellati dal nuovo esecutivo, nonostante cerchi all'esterno di dimostrare unità. Le collaborazioni esterne sono tra i punti dolenti: ma le cifre parlano chiaro, alcune prestazioni partono dai 30mila euro; altre arrivano a sfondare tranquillamente il tetto dei 386mila: un importo sconsiderato in virtù del fatto, che l’incarico assegnato ad alcuni è ad esempio di semplice componente del “Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici”. Il capogruppo regionale del Pd Giuseppe Russo, invece, chiarisce: “Ritengo che, tra le tante emergenze campane, quella dei dirigenti non fosse prioritaria. La solerzia di Caldoro e della sua giunta mostra quindi un accanimento sospetto. Già il precedente esecutivo, infatti, fece una proroga limitata al 31 dicembre violando la legge Brunetta contro lo spoil system che prevedeva il rinnovo per tre anni. Ora il gruppo del Pd chiederà un incontro ai dirigenti per stabilire iniziative comuni a difesa e a tutela dei loro diritti”. I dirigenti a servizio dell’ente regionale sono 314, un numero davvero alto. ‘La Grecia ha subito dei danni a causa di una cattiva politica di rigore dei conti – ha affermato Caldoro – però l’Europa la sta aiutando, le richiede grandi sacrifici però la sostiene. Io vedo, soprattutto nel Mezzogiorno che c'è una grande necessità e richiesta di rientrare nei conti, ma avremmo bisogno che sul Sud ci sia un piano. L’Europa è intervenuta sulla Grecia, è necessario che intervenga anche per il Sud – ha aggiunto – ma soprattutto che lo faccia il nostro Paese. Anche perché i dati di Bankitalia sono oggettivi e dimostrano che serve azione aggiuntiva”. Consiglio Regione Campania: discussione su provvedimenti taglia-spese Scoppia la questione morale nel salotto buono di Napoli: la storia dei falsi invalidi Regione Campania: cancellati dieci mesi della giunta Bassolino. Stop a consulenze strapagate
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