 Parlare in Costiera amalfitana di Napoli e dei suoi poteri avrà un sapore diverso per i lettori del libro “Chi comanda Napoli” che verrà presentato domenica 10 giugno, ore 10, sulla terrazza dell'Hotel Royal di Positano nella rassegna Domina Positano. Oltre agli autori Giuseppe Manzo e Antonio Musella, interverranno Angelo Ciaravolo, Roberto Illiano, il sindaco Michele De Lucia e Francesco Saverio Torrese. Nel libro i due giornalisti raccontano sedici anni di commissariamento straordinario. Centonovantadue mesi tra inchieste giudiziarie, rivolte popolari e leggi speciali. Ed è dietro la lunga “emergenza rifiuti” che si sono annidati i poteri forti di Napoli. I poteri che hanno piegato e manipolato a proprio piacimento le amministrazioni che si sono avvicendate durante questo lungo lasso di tempo. E nulla è avvenuto per caso. Chi ha voluto trascinare nel baratro del disastro ambientale un’intera regione? Quali sono gli interessi (economici e criminali) e le responsabilità (politiche) che hanno condizionato le istituzioni partenopee? Chi comanda Napoli apre con le rivelazioni dell’ex consigliere provinciale e regionale, Francesco Maranta, che insieme a Francesco Specchio, fu un grande oppositore al sindaco-governatore Antonio Bassolino. “L’attuale strategia politica punta su una sola operazione: affibbiare la responsabilità ad Antonio Bassolino – racconta Maranta - . Credo sia un’ingiustizia, l’uomo-demone è stato esclusivamente l’ex governatore? È fuorviante e falso. Adesso conviene a troppi guardare Bassolino come l’unico imputabile del disastro, ma non è così. Erano in tanti a condividerne le scelte e a concertarle. Bisogna dare un giudizio politico su quei decenni; invece molti prendono le distanze, i cortigiani di allora si riciclano, bassoliniani un tempo oggi si candidano come alternativa nuova”. “Chi comanda Napoli” racconta con dovizia di particolari, fatti, vicende, circostanze. Contesta, negli scontri contro la discarica di Chiaiano, le ricostruzioni dai giornali cittadini. C'è l'intervista alla giornalista Amalia de Simone sui rapporti terribili fra i boss dei Casalesi e pezzi dello Stato. Al termine del libro, c'è l'intervista con Luigi de Magistris. “Chi comanda Napoli” (Castelvecchi RX, 186 pagine, 12,5 euro) già nel titolo propone una sfida, e cioè individuare il potere che negli ultimi anni ha fatto di Napoli, della Campania, un buco nero capace di ingoiare miliardi d'euro per l'emergenza rifiuti. I due autori sono entrambi trentenni: Giuseppe Manzo giornalista (“Corriere del Mezzogiorno”, “Terre di Mezzo”; Giornale Radio Sociale) e scrittore (“Scripta”, edizioni Cento Autori) e Antonio Musella, anima del centro sociale napoletano Insurgencia, attivista politico e componente del desk del portale di informazione Indipendente Global Project. Costiera amalfitana: una Dichiarazione d'intenti per candidatura Riserva Mab Unesco Riserva Mondiale Biosfera, iniziata la visita Unesco in Costiera amalfitana
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