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Scritto da Carla Bentivoglio
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Lunedì 23 Luglio 2012 20:02 |
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Un piano casa unico entro sei mesi, un vero “Codice per l'Urbanistica e l'Edilizia”. La regione Campania sembra voler metter ordine a questo settore e annuncia attraverso l'assessore all'urbanistica Marcello Tagliatatela che entro sei mesi ci sarà un piano casa permanente che includerà tutte le leggi vigenti. I dati parlano chiaro: su 516 comuni campani, solo una decina hanno un piano regolatore approvato. Diventa quindi una giungla districarsi tra i vari piani.
Ma gli ambientalisti parlano di ulteriori “pericoli” per l'ambiente. “La proroga del cosiddetto piano casa rischia – ha dichiarato Arturo Scotto di Sel Campania – è di produrre un disastro dal punto di vista della tutela del territorio e della tenuta dell'economia campana". "Immaginare un ulteriore consumo del suolo e una programmazione che non tiene conto della fragilità di un territorio come quello campano - ha ribadito Scotto - rischia di aprire le porte alla speculazione più selvaggia. Bisogna reagire unitariamente per fermare quest'assurdo disegno della Giunta Caldoro".
Taglialatela ha spiegato però anche come la proroga del Piano Casa consentirà soprattutto agli enti locali di sfruttare le norme sul recupero delle aree e immobili degradati, permettendo anche la ripresa dell'edilizia pubblica sociale. Il Piano Casa prevede misure di sostegno all’edilizia residenziale pubblica. L’articolo 7 del testo di legge approvato nel 2009 favorisce la sostituzione edilizia nelle aree urbane da riqualificare, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti, premiando con un ampliamento fino al 50% le demolizioni e ricostruzioni di edifici residenziali pubblici.
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