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La sfiducia non impedisce alle persone di credere che qualcosa potrà comunque ancora cambiare nella tutela ambientale, e così, in 21 associazioni hanno dato vita all'Osservatorio per le politiche territoriali e per l'ambiente e subito hanno chiesto, provocatoriamente: “un filo spinato intorno alla regione per evitare che continuino a riversarci addosso rifiuti tossici”. La Campania ha oltre 2.500 siti inquinati ed è la regione dove si compiono quasi il 45% dei reati ambientali italiani (periodo 2005-2006). Il 'filo spinato', anche se evoluto ci sarà. Le 21 associazioni hanno ottenuto dalla Regione Campania - dove sono state depositate le firme di oltre centomila cittadini che chiedono di salvare il territorio dall'inquinamento - il controllo satellitare dei confini per impedire lo sversamento di rifiuti speciali. 400 milioni di euro saranno stanziati per avviare da subito il monitoraggio satellitare, la bonifica del territorio ed una campagna di comunicazione per informare sul fatto che, dopo questi interventi drastici, la Campania sarà diventata una regione libera da sversamenti nocivi. La destinazione dei finanziamenti sarà al centro di uno tavolo di concertazione tra Regione e le parti sociali, fissato il 15 gennaio. Vito Amendolara, coordinatore dell'Osservatorio e direttore della Coldiretti Campania, annuncia inoltre che è stata recepita dalla Regione (gli assessori Cozzolino e Nocera e il sub commissario alle Bonifiche, Cesarano che hanno ricevuto la delegazione dell'Osservatorio) la proposta di affidare ad un'Authority composta da magistrati e rappresentanti di forze dell'ordine. Per il momento resta il degrado del territorio e così l'Osservatorio ha realizzato un grande albero di Natale addobbato con le lettere dei cittadini che chiedono un piano di bonifica. “La bonifica - dichiara Amendolara - è l'unica possibilità per riscattare il territorio da una condizione opprimente per lo sviluppo economico. Solo dopo un'imponente opera di bonifica sarà possibile direzionarsi verso campagne di valorizzazione del territorio, delle produzioni agroalimentari di eccellenza, delle bellezze naturalistiche e del patrimonio ambientale, paesaggistico e storico”.
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