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“Il lavoro delle donne”: nel libro di Rita Di Lieto una Costiera che non c’è più

Donne trasportatrici di limoni in Costiera amalfitana (inizio '900)

Le donne della Costiera amalfitana, quelle delle “zone alte” e periferiche (Pogerola, Lone, Pastena, Scala e Ravello) : ecco le protagoniste del libro di Rita Di Lieto che ne “Il lavoro delle Donne” – editore Officine Zephiro – omaggia così tutte quelle donne che hanno contributo con la loro fatica, a portare avanti la famiglia, a rendere anche più bello il paesaggio.

Perché hanno contribuito a mantenere intatto un luogo come la Costa d’Amalfi, che grazie alla bellezza dei suoi terrazzamenti, può ancora essere definito un posto da “cartolina”. Rita Di Lieto, per anni collaboratrice di E’costiera, già attraverso il cartaceo, ha raccontato personaggi che sarebbero rimasti nel dimenticatoio.

E così, dopo il libro “Voglia di raccontare” dove ha ricostruito le testimonianze dei reduci del secondo conflitto mondiale, ha ricostruito anche il ruolo delle donne che rimanevano a casa, alle prese con la scarsezza di alimenti e costrette a faticare molto di più per accudire figli, genitori, casa e terreni. Ricordando anche la differenza tra le donne della borghesia di Amalfi, che stavano nelle loro belle case del centro e non avevano altra preoccupazione che preparare pranzi succulenti oppure dolci e rosoli per le serate tra amici intorno al pianoforte nei salotti dorati, e la vita delle donne nelle zone alte e periferiche della città.

La copertina del libro di Rita Di Lieto

Le donne del popolo fino alla fine del secondo conflitto mondiale hanno portato il peso dei trasporti, dalla montagna e dalle colline al centro, che gravava quasi tutto sulle loro spalle. Trasportavano in ‘carovana’ pali per i pergolati, frasche per coprire i limoni, legna e carboni per le cucine, barili di vino e, soprattutto, sporte di limoni. Malgrado l’enorme fatica, non hanno tratto un gran vantaggio dalla ricchezza della Costiera. Questo libro ripercorre così attraverso alcune figure la storia dell’universo femminile. Donne che hanno patito la fame ma che con la loro caparbietà hanno attraversato il Novecento (hanno vissuto le due grandi guerre) e hanno saputo prendere in mano il proprio destino. Accudendo non solo le proprie famiglie, ma anche pezzi di terra e di storia. E grazie a Rita Di Lieto, non tutto è andato perduto. Anche un vecchio “contratto dotale” di un matrimonio combinato datato 1801.

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