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Il Drought monitor e l’estate 2017: secca e calda anche in Costiera amalfitana

La siccità è un fenomeno che di solito riguarda una grande area e una lunghezza nel tempo. Allora colpisce di solito parte di Europa o alcuni mesi, non soltanto regioni piccole o alcune settimane. Ci vorrà ora un po’ di tempo per bilanciare, nonostante le precipitazioni di questo periodo. Ma gli effetti negativi si mostrano, ad esempio, sia in agricoltura che nella silvicoltura e nella fornitura d’acqua.

Secco e caldo da febbraio

Già a luglio un rapporto del “Joint Research Center” (JRC) della Commissione Europea parlava della siccità e dei danni causati in primavera ed in estate. Valeva per l’Italia centrale e per alcune regioni del sud. In particolare la pioggia che in primavera è mancata, considerando che l’estate, di solito, è il periodo più secco. Seguendo questo periodo secco, le onde di caldo, a luglio ed agosto hanno portato ad uno stress nella vegetazione, diventato serio in molte regioni.

European Drought Monitor della Commissione Europea

Nella mappa di “Drought monitor”, che monitora la siccità (European Drought Monitor della Commissione Europea) (grafico 1), si vede a fine agosto ancora una situazione severa per l’Italia.

Osservando la situazione per la Costiera amalfitana, si vede che da febbraio ad agosto le precipitazioni sono sotto la media (SPI-1 nella grafica 2 sotto 0, la statistica in gialla).
Il cambiamento si nota nella “mappa della siccità”: da maggio la situazione per la vegetazione era già sotto stress. (Le aree gialle e arancione significano che la pioggia è al di sotto delle media, mentre le aree rosse già dimostrano lo stress nella vegetazione, cioè la siccità si è già propagata tramite il terreno nelle piante).

European Drought Monitor della Commissione Europea (grafico 2)

Effetti registrati – agricoltura, silvicoltura e fornitura d’acqua

Gli effetti registrati si trovano in agricoltura, nella silvicoltura, nello sviluppo degli incendi ma anche nella fornitura d’acqua. Gli effetti dipendono molto dal periodo della siccità. Le piante sono più vulnerabili con il periodo della crescita (dipende allora dalla piante, ma spesso in primavera e all’inizio d’estate). La fornitura d’acqua soffre di più in estate quando la domanda e l’uso dell’acqua sono al massimo e con le temperature calde. Notizie dei danni nell’agricoltura si trovano nei giornali. Si parla di perdita nelle limoni, nelle verdure o nel grano.
Gli impatti nelle montagne si vedono ad agosto. Gli alberi perdono presto prima le foglie, le quali diventano marrone.. Ed anche lo sviluppo forte degli incendi boschivi è in parte dovuto alla vegetazione secca. Gli effetti della siccità possono però essere più sottili di quanto si nota dalla prima impressione. In particolare l’altezza delle acque sotterrane si sviluppa attraverso anni. Ma anche la vegetazione reagisce, e dipende anche dalla “salute” degli anni passati. Intanto, le piante indebolite dallo stress della siccità diventano più vulnerabili a parassiti e malattie.
Per valutare le strategie di adattamento, o valutare l’effetto diretto della siccità su aree e piante specifiche, sarebbe necessaria una valutazione del periodo di siccità e dello stato di crescita dell’impianto. Se la siccità si verifica durante la fase di crescita principale dell’impianto, il danno diretto nell’anno è peggiore. Le siccità lente e lunghe hanno effetti sulla salute vegetale in generale, e sulla struttura del suolo.
La ricca biodiversità aiuta in condizioni estreme, perché è più probabile che possano esserci individui o colture più resilienti e preservare così le condizioni dell’ecosistema. Ad esempio l’umidità del suolo, o ad offrire reddito in agricoltura. Per “adattarsi” alla siccità (oltre all’irrigazione) ci potrà essere una diversificazione delle specie e dei tipi, nonché i metodi di risparmio idrico in agricoltura, con metodi di protezione del suolo e con la prevenzione del drenaggio dell’acqua.

P.S. Nella foto Positano e gli effetti visibili della siccità (oltre che degli incendi)

EFFIS E IL DATA BASE CHE MONITORA GLI INCENDI

 

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