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Ezio Falcone e l’ultimo suo omaggio alla Costiera amalfitana: un libro sulla storia del limone

Ezio Falcone, storico enogastronomico della Costiera amalfitana, prima di andare via da questa vita – il suo cuore ha cessato improvvisamente di battere nel pomeriggio di mercoledì 2 marzo 2011– ha lasciato il suo ultimo omaggio alla sua terra: un libro sulla storia dello sfusato amalfitano: “Il limone della Costa d’Amalfi – Ricette Storia d’Arte”, realizzato con Maurizio Apicella che ha fornito antiche cartoline d’epoca e con le illustrazioni di Sally Spector, scrittrice e illustratrice americana. Ci piace “salutarlo” così, ricordandolo con un sua ultima fatica letteraria, perchè siamo certi che questa sua neocreatura lo rendeva orgoglioso, insieme a tante altre pubblicazioni.

Perchè Ezio Falcone di libri-saggi e ricettari ne ha scritti tanti, facendo riscoprire la storia dimenticata di un pezzo importante di una Costa che rischiava altrimenti di perdere i suoi connotati più importanti, attratta da un turismo di massa che per anni ha messo a repentaglio la sua immagine.

Il libro di Ezio Falcone

Ezio Falcone è stato invece in grado di riprendere il vecchio solco delle tradizioni culinari e dei prodotti locali, studiandone le origini e la storia, e rendendole pubbliche. E’ stato un vero divulgatore locale – per un lungo periodo ha curato una rubrica su E’costiera cartaceo sulla storia gastromica – ed anche ideatore di molte cooking class, tanto amate dagli stranieri.

Celebri i suoi racconti arricchiti di aneddoti che rendevano anche il più semplice piatto, un capolavoro storico enogastronomico. Per anni è stato presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, dove ha contribuito a rilanciare l’idea di un luogo-ricerca non chiuso in se stesso, ma che guardava a nuovi progetti, con nuovi studi e pubblicazioni.

E’ stato anche fervente collaboratore del Premio di Letteratura Enogastronomica Minori Costa d’Amalfi, di cui era membro di giuria insieme con personaggi come Tullio Gregory, Giuseppe Liuccio e Luca Maroni.

Come ricordano gli amici de Il Foglio Costa d’Amalfi è stato “dirigente dell’Enpas prima e dell’Usl poi, più volte amministratore del Comune di Amalfi dove ha ricoperto l’incarico di assessore al turismo. Orgoglioso della sua amalfitanità, testimoniata anche attraverso l’Ordine dei Cavalieri di Malta i cui era componente, visse da protagonista le prime ed entusiasmanti vittorie del galeone azzurro negli anni Settanta”.

Ezio Falcone rimarrà sicuramente nella storia e nel cuore di questa Costa, perchè nella sua passione sulla gastronomia locale ci metteva il cuore e l’anima. “Questo è ricettario con un’anima” ha scritto Ezio nell’ultima di copertina del libro “Il limone della Costa d’Amalfi”. Un’anima che non si disperderà nel nulla.

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