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EFFIS: il data base che monitora gli incendi. Mappata anche la Costiera amalfitana

L’Unione Europea da tempo mette a disposizione dei ricercatori ma anche dei cittadini, un sistema di informazione con data base che fa vedere esattamente la dimensione di un incendio sul proprio territorio. Anche ad esempio la Costiera amalfitana viene monitorata in tempo (quasi) reale. Il sistema viene gestito dal Joint Research Center (JRC) della Comissione Europea. Il sistema si chiama EFFIS (European Forest Fire Information Systems): contiene un indicatore sul rischio attuale degli incendi in Europa, una statistica e l’area bruciata e altre interessanti informazioni. La mappa interattiva degli incendi è mappata quotidianamente. Ad esempio si vede come il rischio incendi è ancora alto per la Spagna e il Portogallo.
Nella foto si vede ad esempio il rischio attuale (12 settembre 2107). Si può vedere che in Italia il rischio è decresciuto per la gran parte delle regioni. Invece in Spagna e Portogallo il rischio è ancora abbastanza alto.

Facendo uno zoom sull’area della Costiera amalfitana si vede che i “cubetti” calcolati per il rischio hanno una estensione di alcuni chilometri: sono 36. Gran parte della Costiera si trova “inglobata” in un’ampia area che comprende anche ad esempio Napoli.

Effis, incendi area Campania

 

Controlliamo ad esempio l’area bruciata sopra Positano, Maiori e Tramonti (tra le zone più colpite). A sinistra del sito si può accedere all’indicatore del rischio della mappa, vedere gli incendi attuali o anche l’area bruciata in un periodo predeterminato. “MODIS” e “VIIRS” rappresentano la provenienza dei diversi dati. Per vedere tutta l’informazione, si può scegliere tutte e due. MODIS data permette di vedere i dati in originale su una risoluzione di 1km. Con VIIRS, la risoluzione diminuisce a 375m, così si può controllare anche un’area più piccola. Si può vedere anche l’area bruciata modellata e rappresenta una stima su un livello spaziale regionale, non contiene confine esatti. Secondo le informazioni di EFFIS, queste aree di solito rappresentano il 75-80% delle aree bruciate in totale. In questo modo si può stimare l’intera area colpita.
Ecco ad esempio la mappa degli incendi del periodo 90 giorni prima dal 12.9.2017 per la zona tra Salerno e Napoli.

Gli incendi nei trenta giorni prima del 12 settembre

 

Nella zona della Costiera amalfitana, si vedono nella grafica gli incendi nei trenta giorni prima del 12 settembre.

 

Guardando gli incendi dell’area della Costiera amalfitana notiamo quello di luglio verificatosi sulle alture di Maiori, quello di Positano e quelli di agosto verso Tramonti. E’un’azione concentrica quella che si può notare.

La mappa degli incendi

 

Uno sguardo alla severità degli incendi ci mostra un’immagine con un altro focus.
Il “Burnt area locator”: sul fondo del data base (sulla sinistra) si trovano altri “strumenti” come ad esempio il “locatore per l’area bruciata” o la “statistica nazionale”. Da qui si possono attingere ad altre informazioni in più. Per esempio, per la provincia di Salerno, erano 6291 ettari nella data rappresentata che di solito comprende il 75-80% dall’area bruciata totale. Si può desumere che siano 7800-8400 gli ettari bruciati in totale.

Burnt area locator

Sullo stesso sito si trovano anche informazioni sulle previsioni, sulle temperature e sulle precipitazioni a livello regionale.

Effis, le aree colpite dagli incendi

In questo portale ci sono senz’altro molte informazioni utili per ottenere un’idea globale sullo stato di salute del nostro ambiente.

Burnt Area Locator

Le informazioni arrivano dalle immagini satellitari. A livello regionale e nazionale danno così un’idea e un riferimento molto accurato per come stabilire una emergenza o una necessità nel gestire un problema. Basta guardare già le immagini della Costiera amalfitana con le aree più colpite e avere un’idea più chiara riguardo alle zone rese più fragili dagli incendi.

WELCOME TO EFFIS 

 

L’incontro tra le associazioni della Costiera amalfitana per studiare un piano di azione comune 

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