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Costiera, denunciati gli amministratori comunali di Tramonti per speculazione Conservatorio del ‘600

Un’intera maggioranza comunale coinvolta in un raggiro allo Stato, ai danni del patrimonio collettivo. Un ufficio tecnico che avalla progetti fasulli. Un ex direttore generale del Ministero delle Infrastrutture reo di mancato controllo. Al comune di Tramonti sono arrivati i primi avvisi di garanzia, firmati dal sostituto procuratore Roberto Penna, che constestualmente ha fatto sottoporre a sequestro preventivo d’urgenza, alla Guardia di Finanza di Salerno, l’oggetto della speculazione: l’antico Conservatorio dei SS.Giuseppe e Teresa del 1662, bloccando anche la somma del finanziamento ottenuto, di euro 2.101.900.78, già pronta presso la sede romana della Banca d’Italia.Tramonti, l'antico Conservatorio

Armando Imperato e il vice Giordano
Armando Imperato con la fascia da sindaco e dietro Antonio Giordano

Oltre al sindaco Armando Imperato e all’ ex direttore generale del ministro Di Pietro, destituito dal suo incarico, sono state denunciate all’autorità giudiziaria il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, Antonio Taiani, la giunta e tutti i consiglieri di maggioranza che in quel 6 settembre del 2006 votarono a favore del cambio di destinazione d’uso. Avallando di fatto l’intera operazione illegale e rendendosi “complici” dell’ azione speculativa ai danni dello Stato.

I reati contestati vanno dall’abuso d’ufficio, al falso ideologico commesso da pubblici ufficiali in atti pubblici, alla falsità ideologica.

Questa la cronaca dell’indagine della Procura di Salerno, dopo mesi di consulenze tecniche e dopo aver setacciato delibere e documentazione prodotta dal comune. Ma l’azione ‘investigativa non finirà qui: ci sono grovigli ancora da districare e tante domande ancora da chiarire.

Questa invece la storia dell’inchiesta giornalistica partita a marzo del 2007, dopo la lettura di una delibera consiliare, e dalla conoscenza della storia di questo monumento, tra i pochi rimasti ancora integri nel comune di Tramonti: la delibera è sempre la numero 23 del 6 settembre 2006.

Ingresso cappella Conservatorio

La sua lettura ci ha posto subito dinanzi a inquietanti interrogativi, così come gli atti amministrativi che si sono poi succeduti. In quel documento si legge che “il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per le Opere Pubbliche e per l’Edilizia – Direzione Generale per l’Edilizia Residenziale e le Politiche Abitative con propria nota del 2 settembre 2002 (…) ha trasmesso copia del Decreto di assegnazione al Comune di Tramonti, ai sensi dell’art.3 1°comma (lett.q) della legge 5 agosto 1978 n°457 la somma di euro 2.582.285 in conto capitale da prelevarsi dalle disponibilità relative al triennio 1996/1998 per il recupero di n.26 alloggi pubblici danneggiati dal sisma del 1980…”.

Ma quali sarebbero dovuti essere questi alloggi terremotati, visto che nel Conservatorio esistevano solo celle, corridoi, un’antica cucina maiolicata, e una cappella?

E rifacciamo la domanda usando le parole di Gian Antonio Stella editorialista di punta del Corriere della Sera (18 aprile 2007), anch’egli intervenuto subito dopo la visione del video su youtube per denunciare quanto era in atto: “… come è possibile votare per il recupero di 26 alloggi sostenendo che già l’educandato era stato trasformato in una specie di condominio e contemporaneamente votare il cambio di destinazione d’uso del bellissimo convento?…”. Il Chiostro del Conservatorio

Ma il consiglio comunale non ha dubbi, né tentennamenti, né c’è qualcuno dei consiglieri che si alza e grida allo scandalo.

Si vota invece all’unanimità, con solo due astensioni (i due consiglieri di opposizione Amodio e Taiani), “la variazione di destinazione d’uso dell’immobile denominato Conservatorio dall’attuale destinazione urbanistica “F ”Attrezzature e Servizi”con destinazione C “Conservatorio” nella nuova destinazione d’uso residenziale…”.L'articolo sul Corriere della Sera

Ma, ovviamente, l’iter dell’inganno non finisce qui.

Dalla variante urbanistica fatta il 6 settembre, sarebbero dovuti trascorrere 90 giorni per eventuali osservazioni, ma il 18 settembre la giunta comunale presenta il nuovo piano economico per il Conservatorio, e il 26 settembre si indice già il bando di gara per l’appalto dei lavori, con scadenza il 15 novembre 2006. E così c’è anche una ditta edile che ha vinto il bando e che stava per eseguire i lavori, tanto che i tecnici a marzo del 2007 si recarono anche sul posto per visionare l’immobile.

Chi risponderà anche di quest’altro danno economico, che eventualmente la ditta vincitrice dei lavori, chiederà all’amministrazione comunale come risarcimento?

C’è ora ancora da chiedersi e da controllare, cosa abbia “approvato” la Soprintendenza di Salerno con quel “decreto di approvazione per i lavori di recupero e riqualificazione del complesso edilizio del Conservatorio…”. Sono stati presentati, in base agli enti, diversi progetti?

Così come c’è da domandarsi quale siano state le responsabilità anche dell’Autorità di Bacino Destra Sele che si è vista presentare una “relazione geologica e studio di compatibilità degli interventi progettuali”. Nessuno ha controllato ciò che arrivava sulle rispettive scrivanie?

La denuncia dei cittadiniIntanto un ruolo determinante l’ha svolto anche la mobilitazione dei cittadini che ad aprile 2007 sottoscrissero una petizione, tramutatasi poi in un “esposto” alla Procura di Salerno, (con più di 300 firme) per chiedere il sequestro dell’immobile, “per salvarlo dalla speculazione in atto”. Una vera rivolta popolare. Silenziosa, senza barricate, ma efficace e determinata ad andare avanti. Le future generazioni, forse, ringrazieranno.

 

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