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Costiera amalfitana, nelle scuole la Settimana Unesco per la Sostenibilità per dire no alla plastica

Un questionario-sondaggio che si analizzerà all’Università di Sviluppo Sostenibile di Uppsala in Svezia, farà capire la percezione che i ragazzi della Costiera amalfitana hanno sui rifiuti abbandonati lungo le spiagge. E anche se sono disposti a compiere delle azioni concrete per fare in modo che non ci sia più degrado. Dal 21 al 23 novembre, i temi della Settimana Unesco per l’Educazione alla Sostenibilità, Agenda 2030, saranno al centro di diversi incontri all’interno degli Istituti Comprensivi di Minori e di Tramonti.

Il Club per l’Unesco di Amalfi e l’Associazione Acarbio entrano nelle scuole per sensibilizzare ulteriormente, insieme agli insegnanti, su “Fuori dalla Plastica: un percorso da costruire” che sarà trattato in tutta Italia. Tre giornate dove ci saranno attività pratiche sulla spiaggia di Minori (ricordando il progetto “Make it Blue” ideato da Acarbio con il supporto del Comune, che si svolge in estate con volontari che arrivano da tutto il mondo) dove si classificheranno anche i rifiuti abbandonati. 

Carla Cecconi, studentessa universitaria in Sviluppo Sostenibile e Cornelia Kramsall

I ragazzi saranno in questi giorni dei cittadini attivi: oltre a diventare dei piccoli “ingegneri ambientali”, ricicleranno e studieranno le conseguenze di cattivi gesti che determinano dei processi negativi in tutto l’ambiente. Impareranno così a comprendere gli effetti che anche un semplice pezzo di plastica può avere su un singolo pesce, fino ad arrivare dentro la catena alimentare e sulle tavole di ognuno. Rifletteranno sui loro comportamenti – saranno mostrati anche alcuni video – e sulla quotidianità delle loro azioni, eliminando cattive abitudini.  

Il questionario-sondaggio, a cui parteciperanno un centinaio di ragazzi, farà parte della tesi di laurea di una studentessa in Sviluppo Sostenibile dell’Università di Uppsala in Svezia (attualmente impegnata in Acarbio con l’Erasmus) e servirà anche a capire meglio qual è la percezione, la conoscenza ma anche la sensibilità e consapevolezza verso questo tema. Servirà a comprendere anche quali dovranno essere le azioni per cercare di scongiurare un dato allarmante, e cioè: “Ogni minuto un camion della spazzatura pieno di plastica viene gettato nei nostri mari” come è emerso da un recente studio. Una situazione questa che porterà un giorno ad avere in mare più plastica che pesci. E non possiamo non far nulla. Si parte così dai più piccoli per arrivare all’interno delle famiglie. 

La Settimana Unesco per lo Sviluppo Sostenibile in Costiera amalfitana

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