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Costiera amalfitana, le antiche cisterne nella Settimana Unesco Educazione alla Sostenibilità

I Cambiamenti climatici e rifugiati ambientali è il tema di quest’anno della “Settimana Unesco Educazione alla Sostenibilità”. In Costiera amalfitana grazie al Club per l’Unesco di Amalfi e l’associazione Acarbio sarà focalizzato all’interno della scuola, con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Tramonti, partendo dal ruolo che le “antiche cisterne” hanno avuto su un territorio come la Costa d’Amalfi. Nell’era dei cambiamenti climatici questi antichi serbatoi di acqua piovana, disseminati ovunque lungo i terrazzamenti e che purtroppo la maggior parte sono attualmente abbandonati, che ruolo possono ora di nuovo rivestire? Perché è importante riattivarli? L’appuntamento è per venerdì 24 novembre insieme alle classi della terza (Scuola secondaria di primo grado).

Tramonti, una cisterna di epoca tardo romana

Attraverso slides, foto e video gli alunni della terza classe, saranno portati a comprendere meglio, cos’è l’Accordo di Parigi sul clima, con i suoi punti principali. E che cosa può fare, anche una piccola comunità in tema di “rifugiati ambientali”.

Settimana Unesco Educazione alla Sostenibilità, l’evento a Tramonti, Costiera amalfitana

L’impegno della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO per l’Educazione alla Sostenibilità sta continuando con una nuova campagna per l’educazione alla sostenibilità e all’Agenda 2030. Si è infatti costituito il Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità – Agenda 2030 (CNES), le cui attività si svolgono sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. I Club per l’Unesco hanno un ruolo importante presso le comunità: coinvolgono e portano sui territori i temi che l’ Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) promuove a livello internazionale. E questo dei “cambiamenti climatici” non può non interessare un territorio fragile come quello della Costiera amalfitana, soggetto a siccità, incendi dolosi, piogge intense che creano danni a cose e persone. Attrarre l’attenzione dei ragazzi sulle cisterne, conosciute anche come “peschiere” sfruttate da sempre per l’irrigazione, e che hanno avuto in tempi remoti un ruolo essenziale per la stessa sopravvivenza delle popolazioni, e che ora sono quasi del tutto abbandonate, può essere uno stimolo a far riflettere anche gli adulti su un ritorno al loro utilizzo.

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