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CampiAperti e l’appello agli insegnanti: “Non portate gli studenti a Fico”

Un’associazione fatta da agricoltori e consumatori che sostiene e si batte per un’agricoltura che sia biologica e contadina, vicina alle piccole produzioni locali simbolo di biodiversità rurale. Ecco cos’è CampiAperti, l’ “associazione per la sovranità alimentare” che aderisce alla rete nazionale Genuino Clandestino e che difende la piccola agricoltura contadina creando una relazione diretta tra chi produce e chi consuma. Ed ecco anche il motivo per cui sta facendo girare un appello rivolto soprattutto agli insegnanti: “Non portate gli studenti a Fico” perché del mondo contadino non ha nulla.

FICO, LA “FABBRICA ITALIANA CONTADINA”

“Cari insegnanti, il 15 novembre 2017 a Bologna ha aperto Fico, la “fabbrica italiana contadina”. Come molti avevano previsto Fico non ha niente di contadino mentre è popolato da grandi consorzi e famosi marchi dell’agroalimentare. Fico non solo si è appropriato inopportunamente del termine “contadino” ma attraverso una potente campagna di comunicazione si propone come baluardo della promozione e della salvaguardia della biodiversità agricola italiana e della “buona agricoltura”.

CampiAperti e il Mercato Biologico

LA BUONA AGRICOLTURA E’…

Noi di CampiAperti pensiamo al contrario che a Fico siano presenti prevalentemente realtà produttive che non fanno “buona agricoltura”: per noi non è buona agricoltura spruzzare Clorpirifos sulle mele come fa Melinda in Val di Non, così come non è buona agricoltura alimentare gli animali con mangimi OGM come fanno Grana Padano e Amadori oppure fare i dolci con uova da galline allevate in batteria come fa Balocco. Questa è l’agricoltura dominante, ma non è assolutamente la miglior agricoltura possibile.

LA RAPPRESENTAZIONE DI CAMPI COLTIVATI

Se il vostro intento di insegnanti invece è quello di far conoscere agli studenti la realtà dei processi produttivi industriali allora questo non potrà essere trovato dentro Fico, perché a Fico ci sono solo rappresentazioni di laboratori artigianali, cosi come ci sono solo rappresentazioni di campi coltivati.

Purtroppo sappiamo che Fico propone moduli formativi per le scuole e siamo molto preoccupati che le giovani generazioni a Fico imparino che quella è l’agricoltura e per di più la migliore agricoltura possibile, mentre si tratta solo di una vetrina, di un set pubblicitario molto lontano dalla realtà.

L’ECONOMIA SOLIDALE E’…

La mungitura in esposizione a Fico

Noi di CampiAperti sappiamo che la buona agricoltura esiste ed è la piccola agricoltura contadina biologica/biodinamica locale, sostenuta e difesa dal movimento per l’economia solidale.

Cari insegnanti, se volete far conoscere la vera agricoltura agli studenti, che sia biologica, convenzionale, industriale, rivolgetevi alle centinaia di fattorie didattiche presenti in ogni parte d’Italia. Se invece volete far conoscere i processi agroindustriali andate nelle manifatture dove si fa la pasta, il formaggio, la salsa di pomodoro…Ma per favore, non portate gli studenti a Fico!”.

Una realtà che tra i suoi obiettivi ha la “filiera corta” e che favorisce l’economia locale, preserva colture e culture dei territori, non può certo essere in linea con la “Disneyland del cibo” (così come è stata definita) e i suoi mega padiglioni ristrutturati dell’ex-mercato ortofrutticolo di Bologna. Dove ci sono anche “fattorie didattiche” e attrazioni per bambini, chiostri, librerie, spazi per convegni, un’arena di 200 posti. Un “food experience” che non piace proprio a tutti.

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