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Campania, quando la speranza di vita inizia a calare

Cinque mesi di vita in meno. La speranza di vita sta diminuendo in Italia e ancor più in Campania, soprattutto per le donne, con un arretramento di 0,4 anni: cinque mesi di vita in meno. I maschi vedono invece ridursi in media 2 mesi e mezzo.
Nel 2015 la speranza di vita per gli uomini è stata 80,1 anni, 84,7 anni per le donne. Nel 2014 la speranza di vita alla nascita era maggiore e pari a 80,3 anni per gli uomini e 85,0 anni per le donne. L’andamento ha riguardato tutte le regioni ma un po’ in più in Campania che ha questo trend negativo già da diversi anni con due anni e mezzo in meno rispetto alla regione più fortunata, il Trentino Alto Adige. A dirlo è il rapporto Osservasalute 2015 che analizza le aspettative di vita nel Bel Paese. Da questo dato cosa vien fuori?
Sicuramente un arretramento degli investimenti pubblici nella prevenzione soprattutto sugli anziani, sulla salute delle donne, sul contrastare i fattori di rischio come l’alcol, il fumo, la sedentarietà.
In Campania i problemi generali sono accentuati e non solo peggiora la già mediocre aspettativa di vita, ma vede un calo di fecondità, diminuita tra il 2002 e il 2015 dell’8,2% mentre in Italia è salita del 9,4%. Anche la quota di fumatori è la più alta d’Italia con il 22,1% delle persone di almeno 14 anni (la media italiana è 19,5%). Maglia nera in Campania anche per le persone in sovrappeso, che sono il 41,5% (Italia 36,2%), mentre la quota di obesi è sì superiore allo standard nazionale ma non in modo eccessivo (11,2% contro 10,2%). Simmetrico al dato del peso, è quello della pratica di attività sportive. Nel rapporto si evidenzia anche come la sanità pubblica in Campania è la meno finanziata d’Italia, con un valore procapite di 1.689 euro (dato 2014) contro i 1.817 euro della media nazionale. Nonostante ci siano sprechi e ovviamente disservizi quotidiani

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